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Assegno di Inclusione

L’Assegno di Inclusione (AdI) è una misura di sostegno economico e di inclusione sociale e lavorativa a beneficio di nuclei famigliari in condizioni di fragilità sociale ed economica.

L’importo massimo annuo è di 6.000 euro, incrementabile in base alla composizione del nucleo familiare e alle necessità abitative. L’indennità viene erogata per un periodo massimo di 18 mesi e può essere rinnovata, dopo un mese di sospensione, per altri 12 mesi.

 

Chi può richiedere l’Assegno di Inclusione?

L’AdI può essere richiesto da nuclei famigliari che abbiano almeno un componente in una delle seguenti condizioni: con disabilità; minorenne; con almeno 60 anni di età; in condizione di svantaggio e inserito in un programma di cura e assistenza dei servizi sociosanitari territoriali. Oltre a rientrare in uno di questi casi, l’AdI può essere richiesto da nuclei famigliari in possesso di determinati requisiti economici e di cittadinanza.

Nei requisiti economici rientrano:
1. un valore ISEE inferiore a 9.360 euro;
2. un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro;
3. un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per il single, incrementato in base al numero dei componenti della famiglia (fino a 10.000 euro), alla presenza di più figli (1.000 euro in più per ogni figlio oltre il secondo) o di componenti con disabilità (5.000 euro in più per ogni componente con disabilità, 7.500 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza);
4. un valore del reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui, moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza. Se il nucleo familiare risiede in un’abitazione in affitto, la soglia è elevata a 9.360 euro;

Per quanto riguarda i requisiti di cittadinanza il richiedente deve essere, alternativamente:
– cittadino italiano o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
– cittadino di altro Paese dell’Unione europea o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
– cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
– cittadino titolare dello status di protezione internazionale.

 

A quanto ammonta l’Assegno di Inclusione?

L’AdI è composto da:
quota A: una componente a integrazione del reddito familiare, fino alla soglia di 6.000 euro annui (7.560 euro se il nucleo è composto da persone over 67 anni ovvero da persone over 67 anni e da altri familiari tutti in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza). Tale quota viene moltiplicata per la scala di equivalenza.
quota B: un’integrazione al reddito dei nuclei familiari residenti in abitazione concessa in locazione con contratto regolarmente registrato, fino a un massimo di 3.360 euro annui.

 

Come si richiede l’Assegno di Inclusione?
La domanda può essere presentata:
– direttamente dall’apposita sezione del sito dell’Inps, accedendo tramite SPID, CNS o CIE;
– presso i Patronati;
– presso i CAF, a partire dal 1° gennaio 2024.

Il richiedente, oltre a presentare la domanda, deve sottoscrivere un Patto di attivazione digitale (PAD), all’interno del Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL). La domanda si considera accolta ed è possibile disporne il pagamento all’esito positivo dell’istruttoria e con PAD sottoscritto.

Come viene erogato l’Assegno di Inclusione?

L’ADI viene erogato mensilmente attraverso la Carta di Inclusione emessa da Poste Italiane.

(Immagine di pvproductions da Freepik)


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