Il Bonus asilo nido è un contributo corrisposto dall’Inps per il pagamento di rette per la frequenza di strutture educative per la prima infanzia pubbliche e private (nidi e micronidi, sezioni primavera, spazi gioco, servizi educativi in contesto domiciliare) da parte di bambini di età compresa tra 0 e 36 mesi. Tale misura di sostegno al reddito prevede anche un analogo contributo per il pagamento di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.
Chi può richiedere il Bonus asilo nido?
Il Bonus asilo nido può essere richiesto dal genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta. Nel caso del contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso comune.
In entrambi i casi, il richiedente deve essere in possesso dei seguenti requisiti:
– residenza in Italia
– cittadinanza italiana o comunitaria
– permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo
– carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea
– carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell’Unione europea
– status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria
A quanto ammonta il Bonus asilo nido?
L’ammontare del contributo varia in base all’ISEE minorenni, in corso di validità, riferito al minore per cui è richiesta la prestazione, e alla data di nascita del bambino. In dettaglio, sia per la frequenza di asili nido che per forme di assistenza domiciliare, il contributo massimo erogabile nell’arco dell’anno è di:
Per i bambini nati prima del 1° gennaio 2024
– 3.000 euro in presenza di ISEE minorenni fino a 25.000 euro
– 2.500 euro in presenza di ISEE minorenni da 25.001 a 40.000 euro
– 1.500 euro in presenza di ISEE minorenni oltre 40.000 euro o in caso di assenza di ISEE
Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024
– 3.600 euro in presenza di ISEE minorenni fino a 40.000 euro
– 1.500 euro in presenza di ISEE minorenni oltre 40.000 euro o in caso di assenza di ISEE
Nel caso del Bonus asilo nido, il contributo è erogato su base mensile dietro presentazione della prova dell’avvenuto pagamento (ricevuta, fattura, bollettino bancario o postale) e non può eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta. Il bonus non è inoltre cumulabile con la detrazione fiscale prevista per le spese di frequenza degli asili nido.
Nel caso del contributo per le forme di supporto presso la propria abitazione, la domanda deve essere corredata da un’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta, che dichiari per l’intero anno di riferimento, “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”. In tale ipotesi il bonus sarà erogato in un’unica soluzione.
Come si richiede il Bonus asilo nido?
La domanda deve essere presentata entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento:
– tramite il sito dell’INPS (cliccare sul pulsante “Utilizza il servizio”)
– tramite un Patronato.
A decorrere dall’annualità 2026 le domande presentate saranno valide fino al mese di agosto dell’anno di compimento dei tre anni del bambino e dovranno essere aggiornate ogni anno solare inserendo le mensilità richieste.
Tutti gli sportelli del Patronato Acli della provincia di Venezia sono a disposizione per assistenza e per l’inoltro delle pratiche (clicca qui per fissare un appuntamento). L’attestazione Isee può essere richiesta gratuitamente presso tutti gli sportelli Caf Acli della provincia di Venezia.
Quando?
Da 31-03-2026 a 31-12-2026
