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Congedi parentali straordinari emergenza Covid

Il Decreto Rilancio ha portato a 30 i giorni di congedo parentale straordinario usufruibili dai genitori-lavoratori in questo periodo di emergenza sanitaria. Viene così rinforzata la prima misura deliberata con il Decreto Cura Italia, che prevedeva 15 giorni di congedo. Entro il 31 luglio, chi ha già usufruito dei 15 giorni previsti dal Cura Italia potrà dunque utilizzarne altri 15, mentre chi li richiede per la prima volta potrà utilizzarne 30. La tipologia e la modalità di richiesta variano in base all’età dei figli. Tutte le tipologie di congedo spettano in modo alternativo ad entrambi i genitori (che quindi si possono suddividere il “pacchetto” di giorni, senza però utilizzarlo contemporaneamente).

 

Chi puoi richiedere i congedi?

Per i genitori lavoratori dipendenti pubblici e privati con figli minori di 12 anni c’è la possibilità di astenersi dal lavoro per 15 giorni, durante i quali il lavoratore percepirà un’indennità pari al 50% della retribuzione con contribuzione figurativa (in sostanza non si perde nulla per il calcolo della pensione). La stessa misura è prevista, senza limiti di età del figlio, per genitori di figli con handicap in situazione di gravità , purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

Una misura simile è prevista anche per i lavoratori iscritti alla gestione separata Inps (a cui è riconosciuta un’indennità pari al 50% di 1/365 del reddito individuato come base di calcolo dell’indennità di maternità) e per i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni Inps (a cui è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto).

Anche i lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico con figli fra i 12 e i 16 anni possono astenersi dal lavoro per 15 giorni, ma in questo caso si tratta di un congedo straordinario non retribuito senza contribuzione figurativa.

 

Come si richiede il congedo?

Si ricorda innanzitutto che non è possibile richiedere il congedo se l’altro genitore sta beneficiando di strumenti di sostegno al reddito (Naspi, cassa integrazione, ecc…) o è disoccupato/non lavoratore. Similmente, i congedi non possono essere richiesti se è stata presentata domanda per il voucher per i servizi di baby-sitting.

Per i genitori con figli fino ai 12 anni, la domanda va presentata al datore e all’Inps nel caso di di dipendenti privati, esclusivamente al datore di lavoro nel caso di dipendenti pubblici. Per i genitori con figli dai 12 ai 16 anni, la domanda va inoltrata in tutti i casi esclusivamente al datore di lavoro.

Per informazioni è possibile consultare il sito dell’Inps oppure rivolgersi ad una delle sedi del Patronato Acli di Venezia.