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Reddito di Cittadinanza

Il Reddito di Cittadinanza è la misura unica di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale introdotta dal Decreto n. 4/2019. L’integrazione del reddito varia a seconda delle caratteristiche economiche del nucleo familiare è può raggiungere al massimo 780 euro mensili (9.360 euro annui). Il Reddito di cittadinanza è inoltre associato ad un percorso di reinserimento lavorativo e sociale, di cui i beneficiari sono protagonisti sottoscrivendo un Patto per il lavoro o un Patto per l’inclusione sociale.

 

Disciplina transitoria 2023

La Legge 85/2023 (conversione Decreto Lavoro) ha introdotto nuove misure di inclusione e accesso al lavoro che andranno a sostituire gradualmente il Reddito di Cittadinanza. Dal 1° gennaio 2024 il RdC sarà sostituito dal dal nuovo Assegno di Inclusione.

Nel 2023 la durata del Reddito di Cittadinanza è di dodici mesi per famiglie con minori, persone con disabilità o persone di età pari o superiore ai 60 anni. Per i restanti nuclei la durata è di dodici mesi solo se risultano presi in carico dai servizi sociali in quanto non attivabili al lavoro. Per tutti gli altri la durata del RdC è di 7 mesi e comunque non oltre il 31 dicembre 2023.

Nel corso del 2023 è dunque possibile presentare nuove domande di Reddito di cittadinanza e domande di rinnovo sulla base dei requisiti riportati di seguito, fermo restando il limite di sette mesi complessivi di fruizione in corso d’anno per i nuclei in cui non sono presenti minori, persone con disabilità e persone di età pari o superiore ai 60 anni, e che non sono stati presi in carico dai servizi sociali.

Per maggiori informazioni, è possibile consultare la sezione FAQ nel sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

 

Chi può richiedere il Reddito di Cittadinanza?

Il Reddito di Cittadinanza può essere richiesto da nuclei famigliari in possesso di determinati requisiti economici e di cittadinanza.

Nei requisiti economici rientrano:
1. un valore ISEE inferiore a 9.360 euro*;
2. un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro;
3. un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per il single, incrementato in base al numero dei componenti della famiglia (fino a 10.000 euro), alla presenza di più figli (1.000 euro in più per ogni figlio oltre il secondo) o di componenti con disabilità (5.000 euro in più per ogni componente con disabilità);
4. un valore del reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui, moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza. Se il nucleo familiare risiede in un’abitazione in affitto, la soglia è elevata a 9.360 euro;
5. nessun componente del nucleo familiare possiede autoveicoli immatricolati la prima volta nei 6 mesi antecedenti la richiesta, o autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc oppure motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei due anni antecedenti;
6. nessun componente del nucleo familiare possiede navi e imbarcazioni da diporto.

Nei requisiti di cittadinanza rientrano:
1. essere cittadino maggiorenne italiano o dell’Unione Europea, oppure suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
2. essere cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
3. essere residente in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo

*L’attestazione Isee può essere richiesta gratuitamente presso tutti gli sportelli Caf Acli della provincia di Venezia.

 

Come si richiede il Reddito di Cittadinanza?

La procedura per il riconoscimento del Reddito di Cittadinanza comprende tre fasi:
1. fase preliminare, in cui la domanda viene compilata e inviata all’Inps. La domanda può essere presentata autonomamente tramite il sito ufficiale governativo o con l’assistenza di un operatore autorizzato (come ad esempio il Patronato Acli). In alternativa è possibile rivolgersi agli uffici postali, ma solo dopo il quinto giorno di ciascun mese.
2. fase intermedia, in cui la domanda viene esaminata dall’Inps ed eventualmente accolta;
3. fase avanzata, in cui il richiedente, dopo aver avuto conferma dell’accoglimento della domanda da parte dell’Inps, dovrà firmare la cosiddetta Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro.



Quando?

Da 01-01-2023 a 31-12-2023