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Bonus baby sitting e centri estivi per l’emergenza coronavirus

In alternativa ai congedi parentali straordinari, per sostenere i genitori lavoratori nel corso dell’emergenza coronavirus il decreto Cura Italia ha introdotto un bonus per il pagamento di servizi di baby-sitting. Con la seconda versione del bonus, prevista dal Decreto Rilancio, il contributo può essere utilizzato anche per il pagamento, fino al 30 luglio,  delle rette dei centri estivi e dei servizi per l’infanzia destinati a bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni. Il voucher sarà erogato dall’Inps attraverso il libretto famiglia (attivabile direttamente dal sito dell’INPS).

 

Chi può richiedere il voucher?

Il voucher può essere richiesto da dipendenti del settore privato, da parasubordinati e autonomi e da dipendenti del settore sanitario e del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico. Per le prime due categorie l’importo massimo previsto è di 1.200 euro a famiglia, che salgono a 2.000 euro per i dipendenti del settore sanitario e per i l personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per esigenze connesse all’emergenza coronavirus. Qualora il richiedente abbia già usufruito del bonus baby sitting istituito dal Decreto Cura Italia, l’importo massimo erogabile è di 600 o 1.000 euro a seconda della tipologia di lavoro, in modo da rispettare la soglia massima di 1.200-2.000 euro.

Il bonus potrà essere richiesto per i figli di età inferiore ai 12 anni, anche in caso di adozione e affido preadottivo. Il limite d’età decade in presenza di figli con disabilità, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati presso centri diurni assistenziali.

Non può essere presentata richiesta se l’altro genitore beneficia di misure a sostegno del reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (Naspi, CIGO, CIS, ecc.) o è disoccupato/non lavoratore o se i genitori godono dei congedi parentali straordinari.

 

Come si richiede il voucher?

Le domande potranno essere presentate all’Inps per tutto il periodo in cui permane la sospensione dei servizi per l’infanzia e scolastici e potranno riferirsi alle prestazioni rese dal 5 marzo in poi. 

La domanda può essere presentata:
– tramite il sito dell’INPS (è necessario essere in possesso di credenziali Pin, SPID, CNS o CIE (Qualora gli interessati non siano in possesso di queste credenziali, è possibile accedere al servizio in modalità semplificata, per compilare e inviare la domanda online, previo inserimento della sola prima parte del Pin, ricevuto via sms o email subito dopo la relativa richiesta. Per la successiva fase dei pagamenti tramite il libretto famiglia bisogna essere in possesso del Pin dispositivo);
– tramite il Contact Center Integrato dell’INPS: 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
– tramite un Patronato.